Cerca

Indietro PROGETTO PROVINCE & COMUNI: WEBINAR “L’APPLICAZIONE NELLE PROVINCE DEI NUOVI CONTRATTI DI LAVORO PER LE FUNZIONI LOCALI" – 16 GIUGNO ORE 10.30 - INTERVENTI DEI RELATORI

news news

PROGETTO PROVINCE & COMUNI: WEBINAR “L’APPLICAZIONE NELLE PROVINCE DEI NUOVI CONTRATTI DI LAVORO PER LE FUNZIONI LOCALI" – 16 GIUGNO ORE 10.30 - INTERVENTI DEI RELATORI

24 Giugno 2026

UPI ha organizzato il 16 giugno scorso il Webinar su "L’applicazione nelle Province dei nuovi contratti di lavoro per le funzioni locali". L’incontro ha avuto l’obiettivo di illustrare le principali novità dei contratti per le funzioni locali 2022-2024 e fornire indicazioni e strumenti per la loro applicazione nelle Province. 

Dal webinar è emerso che il nuovo CCNL non viene inteso come un mero strumento regolatorio ma come una leva di politica organizzativa innovativa incentrata sul benessere del capitale umano, sulla conciliazione vita-lavoro e sulla generazione di "valore pubblico".

La contrattazione decentrata integrativa viene strettamente connessa agli strumenti di programmazione strategica dell'ente (come il DUP, il Bilancio di Previsione e il PIAO).

Gaetano Palombelli, Responsabile area istituzionale e personale UPI ha introdotto i lavori, presentando il Progetto Province&Comuni che ha accompagnato la ridefinizione delle Province come enti di supporto ai Comuni del territorio in alcuni settori di attività di interesse quali  appalti, uso di fondi europei, digitalizzazione, politiche del personale.

La centralità del progetto e’ stata la formazione sull’evoluzione della normativa delle politiche pubbliche, che ha coinvolto 3500 dipendenti delle Province.

Circa la metà delle Province ha stipulato convenzioni con i Comuni per fornire supporto su servizi relativi  alle politiche del personale e in particolare sul reclutamento (con concorsi in forma associata), consulenza sui procedimenti disciplinari,  formazione.

La riorganizzazione delle Province e il rafforzamento della capacità amministrativa è  stato uno strumento per consentire a tali enti  di svolgere al meglio le loro funzioni e recuperare un ruolo concreto nella realtà istituzionale del Paese

Il  rafforzamento della  capacità  amministrativa è il tema centrale, che riguarda i piani di reclutamento, la digitalizzazione dei processi, la formazione, il contrasto alla corruzione, temi presenti nel PIAO.

Gianluca Bertagna, esperto UPI,  ha curato un’analisi giuridica di alcuni istituti ai sensi del nuovo CCNL Funzioni Locali siglato il 23 febbraio 2026:

  • Contratto Collettivo Integrativo: tutti gli enti sono chiamati quest’anno a stipularlo. Ai sensi dell'Articolo 8, il contratto collettivo integrativo ha confermato la sua durata triennale, e deve affrontare tutte le 38 materie; novità introdotta: tutti gli anni i criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse modalità di utilizzo devono essere negoziati con cadenza annuale. Entro il 30 aprile l’ente deve costituire il fondo risorse decentrate e dare avvio alla sessione negoziale.
  • Progressioni Verticali: le progressioni verticali in deroga possono essere realizzate fino 31 dicembre 2026 anche dagli enti  che hanno esaurito il budget dello 0,55 per cento del Monte Salariale 2018,  ma tali enti devono garantire il pari accesso dall’esterno, ovvero il rispetto del vincolo costituzionale (art. 97)  della percentuale del 50 per cento da destinare a concorsi pubblici o scorrimento graduatorie.
  • Differenziali Stipendiali (Progressioni Orizzontali o progressioni economiche): regolati dall'Articolo 14, possono partecipare i lavoratori in servizio alla data di decorrenza del beneficio che non deve essere necessariamente il primo gennaio. E’ confermata la regola di permanenza nella posizione economica per almeno 3 anni, ridotti  a due o aumentati a quattro in sede di contrattazione integrativa.
  • Elevate Qualificazioni (EQ): il valore più elevato della retribuzione di posizione per gli incarichi di EQ e’ passato da 18 a 22 mila euro.
  • Premio individuale: non ci sono novità. Occorre prevederlo  nel Contratto integrativo
  • Fondo Risorse Decentrate:  mantiene la struttura del CCNL 2022 ma viene introdotto un incremento obbligatorio della parte stabile (pari allo 0,14% del Monte Salari 2021) a decorrere dal 2024 e un incremento discrezionale della parte variabile (fino allo 0,22% del Monte Salari 2021) dal 2025.
  • Lavoro Straordinario e Tetto 2016: Viene introdotta per la prima volta dopo vent'anni la possibilità di incrementare il fondo specifico per lo straordinario distinguendo tra enti con o senza dirigenza.

Paola Aldigeri, Funzionario EQ Provincia di Parma, ha illustrato il volume “La raccolta coordinata dei CCNL Funzioni locali “, uno strumento per raccogliere i contratti di lavoro vigenti.

Obiettivo del lavoro è supportare gli operatori HR degli enti locali nell’accesso alle disposizioni vigenti raccogliendo le disposizioni vigenti dei CCNL funzioni locali. La struttura è il contratto di febbraio scorso. Gli articoli sono integrati con le disposizioni non disapplicate dei precedenti CCNL, i principali orientamenti ARAN, note di autore. Le novità introdotte vengono evidenziate. 

Sandro De Martino, Segretario Generale e Dirigente del Personale della Provincia di Monza e della Brianza, ha esposto l'applicazione pratica delle novità contrattuali declinate sul versante organizzativo e programmatorio delle Province, portando l'esperienza concreta del proprio ente.

Ha ricordato quanto previsto dall’art 8 del CCNL ovvero entro il primo quadrimestre dell’anno di riferimento l’ente provvede alla costituzione del Fondo delle risorse decentrate ed avvia la sessione negoziale, di cui al comma 1, ultimo periodo, ossia i criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse modalità di utilizzo da definire con cadenza annuale. La contrattazione decentrata deve essere vista come uno dei vari strumenti attuativi della programmazione e connesso con la stessa.

Ha esposto le novità introdotte dal CCNL, in cui si prevede che nella definizione del contratto integrativo le parti agevolino l’adozione di strumenti volti a favorire l’inserimento del personale neo-assunto, quali ad esempio politiche di welfare e/o accesso al lavoro a distanza. Altre novità riguardano la Settimana corta, Welfare integrativo, Lavoro da remoto e buoni pasto, Specifiche responsabilità.

Anna Lisa Garuti, Segretario generale Provincia di Reggio Emilia ha illustrato le ricadute dei rinnovi dei contratti sulla programmazione strategica degli enti. Ha introdotto il concetto di mismatch strategico ovvero il disallineamento tra obiettivi strategici - di sistema e autodeterminati  - dell’organizzazione e le sue capacità reali (finanziarie, HR, tecnologiche). Ha illustrato i 4 fattori che incidono sugli obiettivi strategici locali e le variabili che incidono sull’entità del disallineamento.

Ha evidenziato come i rinnovi contrattuali intervengano come una leva della programmazione strategica in quanto contengono una molteplicità di strumenti che possono essere valorizzati per ridurre il gap strategico. Gli impatti dei rinnovi contrattuali sulla programmazione strategica sono economici, organizzativi, sulla qualità dei servizi e sulla governance territoriale. La formazione è uno strumento cruciale in grado di intercettare tutti e tre gli impatti sulla programmazione strategica precedentemente elencati.

Illustra il ruolo e funzioni della formazione, nonché le disposizioni introdotte dalla contrattazione nazionale in tema di obiettivi e strumenti di age management. Offre quindi un approfondimento sul perché la formazione stia diventando una leva competitiva fondamentale prendendo come spunto di dati del Rapporto 2025 sul futuro dell’occupazione, nel quale le competenze tecnologiche insieme a quelle umane come le capacità cognitive e di collaborazione saranno in rapida crescita.

Ha concluso sottolineando come nel quadro dei documenti di programmazione strategica e operativa nonché nei PIAO la formazione si inserisca come leva competitiva per abilitare la visione strategica sul territorio provinciale.

Valentina Lealini, Dirigente ARAN, ha  ribadito l'importanza di mettere la persona al centro delle politiche gestionali. La formazione è considerata una leva strategica fondamentale per il cambiamento e per colmare il divario tra le competenze del personale e le attività richieste, garantendo l'efficacia dell'azione amministrativa. Ha indicato alcune novità sulla sessione negoziale 2025-2027. 

Ha sottolineato come  la contrattazione collettiva e quella integrativa siano strumenti strategici per la gestione delle risorse umane, la motivazione, l'attrattività e la generazione di "valore pubblico" attraverso la cura del capitale umano.

Il contratto nazionale viene definito come una "cassetta degli attrezzi" per migliorare il benessere organizzativo e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tra gli strumenti principali figurano:

  • La flessibilizzazione della prestazione e la sperimentazione (su base volontaria) della settimana corta.
  • Il lavoro agile e da remoto, per i quali vengono demandati alla contrattazione integrativa i criteri di priorità di accesso e le modalità di estensione delle giornate.
  • Le politiche di age management, per valorizzare l'esperienza del personale più anziano e farla dialogare con l'innovazione portata dai giovani.
  • Il welfare aziendale, pur con le difficoltà di finanziamento, e il potenziamento di permessi, congedi e tutele legali (come il patrocinio legale a carico dell'amministrazione in caso di aggressioni da parte di terzi).

Conclude sottolineando come un buon sistema di relazioni sindacali e una contrattazione integrativa aziendale o territoriale allineata agli obiettivi di governance siano fondamentali per mantenere un clima organizzativo sereno ed efficiente.

La registrazione del Webinar è disponibile sulla pagina youtube di UPI all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=cE5iBMqZMlE

In allegato il programma dell’evento e le slides dei relatori.

Redattore: Redazione UPI