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CROLLO DEL MERCATO PER LE GARE DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA

17 Febbraio 2026

Il report diffuso dall’OICE in collaborazione con Informatel, relativo a gennaio 2026, evidenzia un brusco rallentamento del mercato delle gare pubbliche per servizi di ingegneria e architettura (SIA), dopo l’exploit registrato a dicembre 2025.

Il valore complessivo dei bandi pubblicati nel primo mese dell’anno – comprendendo sia i servizi SIA sia la progettazione esecutiva inclusa negli appalti integrati – si attesta a 64,7 milioni di euro, di cui 53 milioni riferiti ai soli servizi e 11,7 milioni alla progettazione nell’ambito degli appalti integrati. Il confronto con il mese precedente segna un crollo del 91%, mentre rispetto a gennaio 2025 la flessione è pari al 69,5%, configurando un avvio d’anno tra i più deboli dell’ultima serie storica.

Limitando l’analisi ai soli servizi di ingegneria e architettura, le gare pubblicate sono state 115 per un valore complessivo di 53 milioni di euro: un dato in calo del 60,8% su base mensile e del 2,5% su base annua. Anche il segmento della sola progettazione registra una contrazione marcata rispetto a dicembre (-91,9%), pur mantenendo un sostanziale equilibrio rispetto allo stesso mese del 2025. Gli accordi quadro risultano numericamente contenuti – appena 6 bandi – ma incidono per quasi il 20% sul valore totale; tuttavia, anche in questo caso il confronto temporale evidenzia un ridimensionamento significativo sia nel numero sia negli import.

Diversa la dinamica degli appalti integrati: a gennaio se ne contano 37, con un valore stimato della progettazione pari a 11,7 milioni di euro. Se su base mensile si osserva una riduzione nel numero delle gare (-53,2%), il confronto con gennaio 2025 mostra importi in forte crescita, a conferma di una tendenza alla concentrazione su operazioni economicamente più rilevanti. Sul fronte del partenariato pubblico-privato (PPP), il valore rilevato a gennaio è di 476,3 milioni di euro, ben distante dagli 8,9 miliardi complessivi raggiunti nel 2025, anno record per il settore.

Secondo il presidente OICE, Giorgio Lupoi, il rallentamento di inizio anno è in parte fisiologico e legato all’accelerazione straordinaria di fine 2025, quando molte amministrazioni hanno concentrato la pubblicazione di gare anche di importo significativo. Tuttavia, accanto a questa componente ciclica, emergono elementi di preoccupazione più strutturali, in particolare dopo la recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha dichiarato incompatibile con il diritto UE il diritto di prelazione nel project financing. A ciò si aggiungono criticità già note: incertezza normativa, continue modifiche regolatorie, clausole contrattuali squilibrate e applicazioni difformi dei parametri ministeriali per i compensi professionali.

Il quadro che ne deriva è quello di un mercato ancora fragile, in cui il calo di gennaio potrebbe rappresentare una semplice pausa dopo il picco di fine anno, ma anche l’anticipo di una fase di contrazione più strutturale.

Redattore: Redazione UPI